CARTA PROFESSIONALE DEL PEDAGOGISTA GIURIDICO

pubblicato il 21/07/2010 alle 13:19

 

     Piero Crispiani

Università di Macerata

Pedagogista  clinico

 

     Angela Fiorillo

Pedagogista clinica

Dott. in Giurisprudenza

 

 

 

 

 

CARTA  PROFESSIONALE 

 

DEL  PEDAGOGISTA  GIURIDICO

 

 

 

 

Quadro epistemologico della Pedagogia Giuridica e della

formazione del Pedagogista Giuridico

 

 

 

 

 

 NOTE  SUL  PREGRESSO

        

            Pochi i pedagogisti impegnati nei decenni precedenti in ambito giuridico e scarsa la consapevolezza dei potenziali attivabili e quasi nulla la letteratura in proposito, se si fa eccezione per produzioni teoriche in materia di pedagogia della famiglia.

 

 

STATO  ATTUALE

L’esercizio delle funzioni pedagogiche in contesto giuridico conosce oggi un movimento favorevole sia di ordine culturale che professionale. In netto incremento si rileva l’attenzione culturale ai temi della pedagogia giuridica, per altro anche da parte di professioni altre, soprattutto di legali o di figure amministrative di enti con funzioni sensibili al giuridico (es. garanti per l’infanzia, ecc.).

         Pari tendenza positiva inerisce le forme professionali pedagogiche in ambito giuridico,  oppure giuridico con sensibilità pedagogica, pochi ma in incremento sono i pedagogisti iscritti negli elenchi presso i Tribunali per le Consulenze Tecniche d’Ufficio (CTU) e Consulenza Tecniche di Parte (CTP), ma  il numero è in crescita, unitamente all’incremento dei Tribunali nei quali tali liste sono aperte. Per l’accesso a tali liste è richiesta la domanda presso il solo Distretto giudiziario pertinente alla propria residenza e l’iscrizione all’Albo professionale interno di una associazione di pedagogisti.

         Pochissimi i pedagogisti dipendenti dai servizi giudiziari o penitenziari, mentre alcuni vi compaiono, ma con funzioni di educatore. Alcuni pedagogisti sono membri dei Tribunali per i  minorenni o delle sezioni minorili delle Corti d’appello in qualità di “Giudice onorario”. Alcune presenze si riscontrano in Enti locali con funzioni di “Tutor dell’infanzia” o in forme similari.

         Funzioni pedagogiche di rilevanza giuridica sono poi svolte da pedagogisti impegnati in servizi quali le comunità sociali (case-famiglia, comunità-alloggio, comunità di recupero, centri di accoglienza, ecc.).

         In sintesi, si rilevano presenze professionali di pedagogisti nelle seguenti funzioni:

-         giudici onorari nei tribunali;

-         consulenti tecnici d’ufficio (CTU) o di parte (CTP) nei tribunali;

-         collaborazioni con studi legali;

-         collaborazioni con associazioni ed agenzie per l’affido e l’adozione;

-         pedagogisti di studi professionali privati;

-         gestione o consulenza a comunità sociali di vario genere;

-         tutori o garanti in enti pubblici;

-         pedagogisti penitenziari;

-         ecc.

     Complessivamente si registra una progressiva tendenza in crescita, sia come presenze occupazionali che come elaborazione teorica delle funzioni pedagogiche in ambito giuridico.

 

 

FORMAZIONE  E  SPECIALIZZAZIONI

         Alla laurea in Pedagogia, o equipollenze, si affiancano corsi di specializzazione in “Pedagogia giuridica” gestiti da entità private[1]. L’Istituto Itard regolamenta e gestisce il Registro nazionale degli specializzati in Pedagogia giuridica, un elenco interno che funge da rete professionale e da forma di certificazione autonoma associativa.

 

 

DOMINIO   DI   LAVORO

Pertinenze

            Con carattere plastico ed evolutivo ed in regime di compresenza di azioni professionali di altre qualifiche, al pedagogista giuridico possono essere pertinenti i seguenti ambiti di competenza e di esercizio professionale.

  1. Consulenza  tecnica  giudiziaria  (ctu - ctp).
  2. Giudice  onorario.
  3. Perizie  di  parte.
  4. Azioni nei  servizi  penitenziari.
  5. Processi  di  “messa alla prova”.
  6. Famiglie  ricostituite.
  7. Convivenze.
  8. Separazioni.
  9. Divorzi.
  10. Conflittualità e mediazione  familiare.
  11. Sostegno alla genitorialità.
  12. Affido e  adozione.
  13. Idoneità  genitoriale.
  14. Tutela  del  minore.
  15. Tutela  del  disabile.
  16. Tutela  dell’anziano.
  17. Devianza  minorile.
  18. Danno  alla  persona  (biologico,  psicologico,  esistenziale).
  19. Mobbing.
  20. Stalking.
  21. Formazione  familiare.
  22. Counseling  familiare.
  23. Counseling  genitoriale;
  24. Integrazione   lavorativa  disabili/deboli;
  25. Formazione  e  progetti  comunitari.

 

Situazioni

 

situazioni  di  aiuto  alla  persona   con  rilevanza  giuridica

  1. Le diverse fasi dell’infanzia.
  2. La condizione scolastica.
  3. La condizione anziana.
  4. Il disagio  del  minore.
  5. Il disagio dell’anziano.
  6. Il disagio  del  disabile.
  7. L’abbandono e l’incuria nei confronti dei soggetti deboli: anziano, minore, disabile, malato.
  8. L’abuso psicologico.
  9. L’abuso sessuale.
  10. L’abuso e il maltrattamento del minore.
  11. Lo sfruttamento minorile.
  12. L’ascolto protetto del minore nel processo.
  13. Il condizionamento  della  persona:  plagio, mobbing,  limitazioni di personalità, persecuzione.
  14. La condizione di marginalità e/o devianza.
  15. La diversità etnica.
  16. La precarietà psicologica e sociale.
  17. La condizione di minorato o malato abbandonato.
  18. La condizione di minore straniero “non accompagnato”.
  19. Il danno alla persona: danno  morale,  danno  esistenziale.
  20. La condizione di soggetto a processi penali.
  21. La criticità della  reclusione nelle carceri.
  22. La criticità della condizione familiare.
  23. La condizione di disabile[2].
  24. La disoccupazione del minorato o debole.
  25. Ecc.

SEDI

            In relazione alle pertinenze dianzi indicate, costituiscono sedi di esercizio della pedagogia giuridica, le seguenti:

  - Tribunali.         

  - Servizi   per la giustizia.

 -  Studi   legali.

 -  Studi   clinici.

- Sportelli informa donna.

- Centri  antiviolenza.

 - Centri   di   accoglienza.

- Comunità di pronta accoglienza.

  - Comunità educative e familiari.

-  Consultori.

- Centri per la  famiglia.

-  Associazioni   civili.

- Associazioni di volontariato.

-  Case – famiglia.

- Servizi   penitenziari.

 

RELAZIONI   PROFESSIONALI

Possibili collaborazioni con altri professionisti od operatori.

Legali.

Psicologi.

Neuropsichiatri.

Pedagogisti   clinici.

Mediatori.

Counselor.

Educatori  dei  servizi  penitenziari.

Assistenti  sociali.

Operatori di associazioni  di  famiglie.

Operatori di associazioni di volontariato.

Studi  legali.

Magistrati.

Periti tecnici.

Docenti e dirigenti di scuola.

Dirigenti e responsabili di aziende.

Enti locali.

 

 

AZIONI   PROFESSIONALI

            Con riferimento alle plurali funzioni esercitabili in pedagogia clinica, il professionista è chiamato ad attivare uno o più strumenti, o procedure, naturalmente secondo stili e modalità del pedagogista, quindi: azioni e procedure.

 

Azioni 

  1. Prevenzione.
  2. Valutazione di casi e situazioni.
  3. Valutazione funzionale pedagogica.
  4. Consulenza a famiglie, uffici giuridici, agenzie, comunità, ecc.
  5. Azioni educative.
  6. Monitoraggio di casi.
  7. Mediazioni.
  8. Orientamento  e  sostegno  alle  famiglie.
  9. Consulenza  tecnica  giudiziaria.

10. Tutorato

11. Studio  ed  elaborazione  di  progetti.

12. Orientamento scolastico, professionale e progetto di vita.

13. Valutazioni  di  competenze.

 

Strumenti e procedure

  1. Osservazione clinica.
  2. Colloquio clinico.
  3. Questionario, intervista.
  4. Prove diagnostiche.
  5. Biografia, auto-biografia,  storia di caso.
  6. Autobiografia, diario.
  7. Profilo dinamico funzionale.
  8. Relazioni.
  9. Consulenze.
  10. Perizie.
  11. Azioni educative individuali e di gruppo.
  12. Simulazioni di situazioni e pratiche.
  13. Bilancio di competenze.questionario/inQ

 

TENDENZE  E  ASPETTATIVE

            Si osserva certamente un trend di ampio e progressivo interessamento cui, via via, corrisponde un’occupazione di spazi che, per altro, sono occupati anche da psicologi, assistenti sociali, grafologi, mediatori, ecc.

         Le aspettative sono diverse ed inerenti la crescita di esperienze e di letteratura in proposito, l’incremento di credibilità del pedagogista giuridico, che suggerisca a magistrati, legali o responsabili di servizi, associazioni, coppie, famiglie o comunità, di avvalersene.

 

CRITICITA’

            Come in ogni ambito professionale, si riscontrano aspetti su cui insistere la riflessione, alcuni paiono più urgenti:

  1. potenziare la conoscenza delle procedure penali e civili;
  2. potenziare la conoscenza della normativa civile e penale;
  3. conoscere meglio i servizi e le funzioni esistenti negli apparati giudiziari e penitenziari;
  4. potenziare l’offerta di  percorsi di formazione professionale;
  5. auspicare che le Università italiane volgano le proprie azioni formative in modo più mirato alle professioni pedagogiche, tra cui quella giuridica.

 

22 giungo 2010

Piero  Crispiani, Angela Fiorillo



[1] Di tale natura sono i Master annuali promossi a Macerata e Cosenza dal Centro Studi Itard (www.centrostudiitard.it) ed a Milano dal Centro Psicopedagogico - Leit & Consulting snc  (www.psicopedagogie.it).

[2] Cfr. P. Crispiani, Pedagogia clinica della famiglia con handicap, Junior, Bergamo 2008.

 

 

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Data inserimento articolo: 21/07/2010 | Ultima revisione: 21/07/2010 di crissilv


a 19 persone piace questo articolo | a 1 persona non piace questo articolo

 

1 » Ho saputo in giro che i pedagogisti e gli educatori somministrano e interpretano test specificatamente quelli di tipo infantile. Se non erro la legge 56 del 18 Febbraio 1989 alla voce "strumenti conoscitivi" s'intende anche i test e specifica che cio sia di stretta competenza dello psicologo. Puo cortesemente illuminarmi su tale questione ? Grazie mille

Inserito da Francesco Zanfardino il 28/06/2013 12:58:47 | Stato: approvato

2 » Gentile interlocutore, la questione dei test è spinosa e non chiara. Certamente i test proiettivi sono di pertinenza psichiatrica e psicologica, ed è giusto che sia così. Sui test psicometrici, non mi pare, mentre forse ha più senso dire che la certificazione di eventuale ritardo mentale sii esclusiva delle professionalità sopra dette. Non credo si possa negare di somministrare test standardizzati di tipo strumentale o cognitivo, percettivo, mnestico, ecc., non ha senso. Per quanto mi riguarda e, ritengo pertinente alla Pedagogia clinica, non attribuisco valore alla psicometria (insieme a tantissimni autori, veda H. Gardner, Piaget, ecc.), per molti motivi, a partire dal fatto che non si ha chiarezza persono su cosa sia l'intelligenza. Non ritengo misurabili i fenomeni complessis. Ritenmgogo che i test psicometrici siano una valutazione di se stesse. Ho grande stima e rispetto invece per gli psico che esercitano tets proeittivi e la psicologia dinamica (psicopatologia, ecc). Sulla psicometria applicata all lettura, ho ancora più critiche, può leggerle nel mio testo "Dislessia come disprassia sequenziale" ed. Junior. Cordiali saluti Piero Crispiani

Inserito da piero crispiani il 07/07/2013 17:50:31 | Stato: approvato

3 » Salve, Io dopo essermi laureata nel corso di laurea l.19 (Scienze della Formazione dell'Infanzia e dell'Adolescenza), mi iscrivo questo anno alla magistrale di Scienze Pedagogiche. Essendo da sempre interessata a lavorare nei carceri e nei tribunali cos come anche in case famiglia mi saprebbe illuminare il giusto cammino da intraprendere? E' bene fare questi due anni e prendere un master ( e quale master) oppure cambiare magistrale il prima possibile? Grazie. Aspetto notizie Cordiali saluti.

Inserito da Arianna il 05/11/2014 17:59:52 | Stato: approvato

4 » Gentile dott.ssa, le lauree magistrali LM 85 conferiscono le stesso titolo di pedagogista, mentre le competenze dipendono dal tipo di curricolo/esami. Le vere specializzazioni prefessionali sono oramai post-laurea, come nel caso dei master Itard (in Pedagogia Clinica, che include un'ampia formazione, o in Pedagogia Giuridica). Dipende da dove lei risiede. Se vuole pu chiamare il prof. Crispiani Piero, direttore scientifico dei master, al cellulare 338-7337657. Cordiali saluti Segreteria ITARD

Inserito da Segreteria Itard il 06/11/2014 15:32:17 | Stato: approvato

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